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Il calcio come stile di vita, Luigi Volume: “Con Antonini grande rapporto. Vi parlo di Giovanni Leoni”

Di Antonio Esposito

Più di 20 anni di carriera a caccia della perfezione, sempre per il maledetto amore per il pallone. Luigi Volume è intervenuto a Incipitcalcistico.com per un’intervista. Dal suo rapporto con Valerio Antonini alle motivazioni per le quali ha deciso di lasciare il Trapani.

Spesso per partire, non bisogna andare a scavare nel passato ma dare seguito al presente. Dopo una stagione sfortunata con il Trapani, in estate Luigi Volume ha lasciato il club. “Ho deciso di dare il mio addio perché siamo stati impossibilitati nel fare calcio. Lo scorso anno è stato terribile a causa delle contestazioni e da tutti i divieti che ci sono stati imposti. A Trapani sono stato benissimo e mi è dispiaciuto dover salutare così ma ho dovuto“.

Antonini? “Con lui ho un grande rapporto. Ci siamo trovati bene e le motivazioni del mio addio non coincidono affatto lui. Spesso mi vengono a dire di ciò che ha fatto ed è stato giudicato irregolare ma in molte situazioni io neanche c’ero, non giudico una situazione senza conoscerla dall’interno”.

La domanda che in molti si stanno ponendo ha finalmente ottenuto una risposta. Vedremo presto Luigi Volume nuovamente all’opera in un club professionistico? “Parlo con tanti addetti ai lavori quotidianamente, specialmente presidenti. In questo nuovo calcio si continuano a fare corsi come se fossimo medici, siamo diventati 80000 direttori sportivi. Aspetto chi crede nel lavoro che ho fatto in questi ultimi 20 anni. Mi piacerebbe avere una piazza molto calda e trovare la pace dei sensi”.

La scommessa Leoni

Tra i tanti talenti scovati da Luigi Volume durante la carriera c’è n’è uno che lo rende particolarmente orgoglioso: Giovanni Leoni. “L’ho individuato durante un Padova–Cittadella di Primavera 2 nella stagione 2022/2023. Da lì è partita la sua grande carriera, ora ferma per l’infortunio ma che sarà sicuramente brillante”.

Durante la sua avventura granata, il direttore sportivo ha avuto modo di sviluppare rapporti prima umani e poi professionali anche con alcuni giocatori. “Porto dietro le esperienze con Kirwan, Nicoli e Canotto. Tre ragazzi eccellenti che mi hanno fatto scoprire quanto sono importanti gli uomini all’interno del gruppo. Hanno anestetizzato la squadra da tutti i problemi”.

Giovanni Leoni, difensore centrale del Liverpool. Foto: Liverpool FC

Il rapporto con Kirwan

Tornando a parlare di Kirwan, impossibile non aprire il capitolo cessione e quello sul grande interesse da parte del Perugia. “Ho condotto io stesso la trattativa, avrei chiaramente voluto trattenerlo. L’ho convinto a non andare a Perugia e c’ero riuscito ma quando è arrivato il Potenza il ragazzo ha avuto la sensazione di poter arrivare in Serie B (e potrebbe arrivarci in questi anni). Siamo anche padri nella vita, l’abbiamo lasciato andare”.

Chi saranno le favorite nel girone C? “Bari e Salernitana fanno un campionato a parte per organici. Chiaramente è ancora tanto presto, fin quando non incontreremo il cambio del clima sarà difficile dare una disamina esatta ma sono le più forti sulla carta. Vedo il Potenza come sorpresa, visto l’entusiasmo che si è creato ma starei davvero attento al Foggia perché può essere la mina vagante del campionato. Se arrivassero quarti o quinti rischierebbero di andare in Serie B tramite i playoff perché lo Zaccheria diventerebbe una bolgia”!

Conclude, in maniera quasi poetica: “Io per il calcio ho dato tutto, è stato la mia fidanzata, il mio migliore amico e il mio confidente. Non sarei lo stesso senza di lui e mi va bene così”.

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