Milan, Maignan vede rosso: decisione corretta?
Dopo essere andati subito in svantaggio col rigore trasformato da Justin Kluivert, i rossoneri hanno visto la loro strada diventare ancora più ripida dopo l’espulsione del capitano Mike Maignan e il rigore scaturito da questa.
Al 27’ del 1ºT il direttore di gara Vassilis Fotias, ben posizionato, valuta il tentativo di Maignan di liberarsi dal blocco di Tyler Adams come un atto passibile di espulsione, da regolamento si definirebbe una “condotta violenta”.
Proprio secondo i criteri e le direttive degli ultimi anni, il gesto di Maignan è effettivamente considerabile un colpo deliberato al volto (zona particolarmente attenzionata dagli arbitri), aggravato dal fatto che nessuno dei due protagonisti dello scontro avesse il pallone a una distanza “giocabile”.
Di conseguenza, essendo un colpo con una intensità media al volto, il cartellino rosso è una decisione assolutamente supportabile dell’arbitro greco. La decisione di assegnare un calcio di rigore diventa di conseguenza inevitabile dal momento che il pallone era stato calciato dalla lunetta del calcio d’angolo al momento dell’infrazione di Maignan, pertanto era a tutti gli effetti da considerarsi in gioco.