3 Novembre 2026, 11:00 • Interviste

Una vita per il Chievo Verona, Sergio Pellissier: “Ho sempre dato tutto, se tornassimo tra i professionisti…”

Di Antonio Esposito

Si scrive Chievo Verona ma si legge Sergio Pellissier. La storia tra le due compagini è necessariamente in simbiosi dato il forte legame del centravanti con il club gialloblù. 517 presenze, 139 gol e 38 assist. L’attaccante classe 1979 è il recordman di presenze nella storia del Chievo Verona, oltre a essere colui che ha segnato più reti e fornito più passaggi vincenti. Una vera e propria icona che ha deciso di dare la sua vita per il Chievo, anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.

Ci eravamo salutati con “è solamente un arrivederci caro Chievo”, salvo poi ritrovarsi con quell’urlo liberatorio una volta acquisita la società. Lo storico centravanti si è concesso a un’intervista per conto di Incipitcalcistico.com. Dai retroscena da calciatore alla seconda vita da presidente, con il club con cui ha sognato e fatto sognare il mondo intero. “Posso dare il massimo di ciò che posso fare, come sempre. In passato ho anche sbagliato ma non possono mai recriminarti nulla nel momento in cui impieghi l’impegno che ci metto io. Posso promettere che mi impegnerò al massimo, come da calciatore”.

Paloschi? “È stato molto facile da convincere, è di Verona e sa l’amore dei tifosi per questa società. Ha giocato con me negli anni d’oro e ha accolto subito la nostra richiesta”. A Verona l’atmosfera del derby manca da parecchio, precisamente dal 10 marzo 2018 quando l’Hellas si impose di misura su Pellissier e compagni. La rete decisiva la siglò l’attuale difensore del Pisa, Antonio Caracciolo. In panchina, rispettivamente, Fabio Pecchia e Rolando Maran. “Si vive come tutti i derby, l’Hellas Verona ha provato a farla passare come una partita qualsiasi ma non lo è mai…il risultato conta perché poi i tifosi di battibeccano e c’è una pressione altissima. Ricordo ancora il mio primo gol nel derby, la partita finì 2-2 e segnai su rigore: prima di me ci portò in vantaggio Paloschi su un mio assist. Fu un’emozione grande, anche perché ci siamo incontrati poco negli anni visto che noi eravamo in A e loro in B”.

L’ultima stagione del Chievo Verona in Serie A ha coinciso anche con le ultime apparizioni di Sergio Pellissier con quella maglia. Annata conclusasi terribilmente con la retrocessione in Serie B. “Non la considero come macchia della mia carriera però sicuramente mi ha dato un gran fastidio. C’erano problematiche al centro della società e molti giocatori non avevano il cuore Chievo. Quando ci siamo salvati e abbiamo fatto bene c’erano uomini e giocatori che sapevano che voleva dire faticare e lottare per Verona: ci sono stati pensieri negativi, portati anche dai punti di penalizzazione”.

Sergio Pellissier: “L’obiettivo è sempre vincere”

Negli ultimi tre anni il Chievo Verona ha frequentato il girone B del campionato di Serie D, sempre con un obiettivo preciso. “Non serve nascondersi, vogliamo vincere e abbiamo sempre voluto farlo. Abbiamo sempre avuto una squadra competitiva ma per vincere non basta avere società sana e grande squadra. Serve un pizzico di fortuna, ci sono parecchi fattori e non dipende solo da noi. Vogliamo tornare tra i professionisti”.

Facendo un passo indietro, si parla anche dei ‘bomber’ del passato. “Credo non esistano più centravanti che fanno il mio gioco, perché hanno altre qualità e altri problemi. Si segna di meno perché ora gli attaccanti devono difendere mentre ai miei tempi dovevano far vincere le partite quei giocatori lì. Le problematiche piu grandi sono dettate dagli allenatori, a volte si predilige il far imparare a tutti ogni ruolo quando invece si dovrebbe andare nello specifico su un ruolo per incidere maggiormente”.

La “promessa” di Sergio Pellissier

In molti sono cresciuti con il Chievo Verona in Serie A. Con i gialloblù a battagliare per racimolare quanti più punti possibili, anche contro le big. Dalle goleade a San Siro contro Inter e Milan a immettersi nella lotta scudetto tra Napoli e Juventus. Il tutto, grazie a una valanga di gol di Sergio Pellissier. Negli anni ha potuto vantarne anche 4 all’Inter e 5 alla Juventus. Tre di questi, arrivata in una singola gara: è il 5 aprile del 2009 e Pellissier rifila una tripletta ai bianconeri, in casa loro, in un pirotecnico 3-3.

Si è ancora lontani dal ritorno in Serie A, si potrebbe avvicinare sempre di più quello tra i professionisti. L’attuale presidente del Chievo Verona Sergio Pellissier, ne è consapevole. “Mi farebbe estremamente piacere per coloro che hanno lavorato quando siamo ripartiti, è stata dura mettere la nostra faccia e ci ritaglieremmo qualche soddisfazione. Non sono abituato a fare promesse perché non dipende sempre da me ma ci penserò”.